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Chiara Biasi difende Simone Zaza

Chiara Biasi difende Simone Zaza. La bellissima fashion blogger Chiara Biasi ha per davvero perso le staffe. E ai numerosi insulti social che sono arrivati al suo fidanzato Simone Zaza dopo il fallito rigore nella partita Italia-Germania di sabato scorso, ha risposto per le rime. In un crescendo. Prima con ironia: “Facciamoci due risate per questa benedetta “Zaza dance” (il tormentone web con il balletto nell’area di rigore del giocatore, ndr), ma basta offese. Ha 25 anni, non è ancora “nessuno” e lo sa, ma è uno che sputa sangue per la maglia che indossa”. Poi, al tifoso che, sempre su Twitter, va sul personale scrivendo “Se Simone Zaza fa l’amore come calcia i rigori bisogna dire solo povera Chiara Biasi”, Chiara lancia questo fulmine: “Tranquillo che la mette sempre dentro la palla. C’è chi come lui sbaglia una volta, e chi sbaglia una vita intera”.

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simonezaza::: Oltre a chiedere scusa, aggiungo che mi dispiace aver deluso tutte le persone che hanno vissuto, gioito, creduto e alla fine sofferto per questa Squadra.
Io mi assumo le mie responsabilità come ho sempre fatto, e vado avanti, consapevole che questo gruppo ha reso fieri gli italiani…quelli VERI.
Quelli che hanno sempre tifato per Noi, indipendentemente dal valore della squadra.
Quelli che prima di ogni partita cercavo di “spiare” e guardare negli occhi, per capire che non eravamo solo 23 in campo, ma un popolo intero…..
Mi sento di ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto dopo questo episodio, coscienti che la mia non era presunzione, e ci tengo a sottolinearlo questo.
E soprattutto voglio dire che sono anche io un tifoso di questa nazionale, perciò oltre ad essere deluso, triste e incazzato con me stesso, sono anche orgoglioso di aver visto risvegliata una nazione differente da tutte le altre.
Ciò che è successo me lo porterò dentro per tutta la vita.
Era il momento più importante della squadra, anche ovviamente mio.
Ed io l’ho fallito.
Forse tra qualche anno si ricorderanno solo alcuni episodi e non di quei 23 che hanno dato l’anima in ogni allenamento per essere pronti partita dopo partita.
Ma questo è il calcio, ed è così.
Scusate ancora.

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